Corrispondenze: Mostra di Arte Figurativa Contemporanea

𝑪𝑶𝑹𝑹𝑰𝑺𝑷𝑶𝑵𝑫𝑬𝑵𝒁𝑬 – 𝑳𝒂 𝑻𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒏𝒆𝒐

Rintracciare attraverso l’opera di sedici artisti dell’attuale panorama italiano rimandi e affinità elettive con la grande tradizione figurativa etrusca. È da questo proposito che nasce la mostra Corrispondenze. La tradizione nel contemporaneo, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dal 26 ottobre all’8 novembre di quest’anno
L’evento è inserito nell’ambito delle Manifestazioni d’interesse indette dal Museo e rientra nel progetto Nazionale di Promozione e Valorizzazione 2019.
Ideato dall’Associazione Culturale Arts in Rome, realizzato con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, e con il patrocinio della Regione Lazio.

“Corrispondenze” nasce dalla volontà dell’Ass.Cult. Arts in Rome di portare avanti l’apprendimento delle tecniche artistiche tradizionali per arrivare all’utilizzo di nuovi mezzi.

Per maggiori info ➡️ https://corrispondenze.artsinrome.com/

𝑷𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂:

✔VERNISSAGE DI BENVENUTO ore 19:30

✔ MOSTRA D’ARTE (Piano Nobile Sala dei Sette Colli).
Esposizione di varie opere realizzate da alcuni tra i più interessanti artisti contemporanei.
Degustazioni eno-gastronomiche offerte da Casale del Giglio e Percorsi

✔ LABORATORI ARTS IN ROME (Padiglione Didattico)
Laboratori didattici con lo scopo di promuovere attività artistiche come il disegno dal vero, la pittura figurativa e l’illustrazione.

𝙐𝙣 𝙧𝙞𝙣𝙜𝙧𝙖𝙯𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙖l Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia:

Soprintendente ad interim: dott.ssa Daniela Porro.

Ufficio Mostre: Maria Paola Guidobaldi con Vittoria Lecce e Giulia Bison.

Servizio Conservazione: Miriam Lamonaca e Daniela Matticoli con Pasquale De Bellis e Stefano Frusone.

Ufficio Concessioni: Anna Tanzarella con Patrizia Bruno.

Servizi Educativi: Alessia Argento e Antonietta Simonelli.

Ufficio Comunicazione: Anna Tanzarella con Patrizia Bruno, Luca Mazzocco e Francesca Montuori.

Ufficio Tecnico: Angela Laganà.

Coordinamento Vigilanza: Pasquale De Bellis e Patrizia Guglielmotti.

Mostra Finalisti Premio Arts in Rome

Si conclude il lungo percorso del Premio Arts in Rome 2019 con la Mostra dei Finalisti, con la chiusura delle iscrizioni al 30 aprile 2019.

Il 15 maggio a partire dalle 18:00 presso la prestigiosa sede di Margutta Home, nel cuore della città di Roma, saranno esposte le 21 opere + Premi Speciali selezionati dalla Giura del concorso e saranno proclamati i vincitori per tutte le categorie.

Le novità dell’edizione 2019 del Premio Arts in Rome sono tante, a partire dalle categorie (aprendo anche all’illustrazione) per proseguire con l’entusiastica partecipazione di partner per i Premi Speciali.

Sempre seguendo i princìpi della scuola, il tema è sempre legato alla figurazione con un tema fortemente legato al Museo Nazionale Etrusco, che ospiterà anche i vincitori del Premio: “LA TRADIZIONE NARRATIVA NEL CONTEMPORANEO DELLA FIGURAZIONE

La mostra proseguirà fino al 19 maggio.

L’evento è patrocinato dal Municipio Roma I di Roma Capitale

E’ gradita la prenotazione, evento gratuito PARTECIPA! (gratuito)

L’ombra lunga degli etruschi

Martina Corgnati presenta il suo ultimo saggio “L’ombra lunga degli etruschi. Echi e suggestioni nell’arte del Novecento”. Con l’autrice dialogano Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, e Giuseppe M. Della Fina, direttore scientifico della Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto e del Museo Etrusco di Murlo.

Il dibattito sarà molto importante per gli Artisti (Illustratori, Disegnatori e Pittori) che vorranno partecipare al Premio Arts in Rome poichè verranno dati molti spunti di riflessione sull’Arte Etrusca e di come ne siano stati influenzati molti pittori contemporanei tra cui anche Edgar Degas. E’ un’opportunità per conoscere le nostre antiche radici storiche e culturali che tutt’oggi rievocano nel presente in ogni forma.

Il mito etrusco ha avuto alterne fortune, vittima di un pregiudizio di inferiorità nei confronti della civiltà greco-romana, ma oggetto di un processo di riscoperta che ne ha fatto un concetto di “antico” alternativo all’ideale classico. La passione per l’etrusco si nutre tuttavia di istanze talmente diverse da divenire opposte: da un lato c’è l’Etruria degli studiosi, dall’altro c’è l’Etruria dei letterati e degli artisti, quella evocata, immaginata, tanto favolosa quanto irrecuperabile. È questa la patria di Enrico Prampolini, che presta la sua matita d’avanguardista per una rivista a tema; di Arturo Martini, Massimo Campigli e Marino Marini che, ognuno con accenti propri, arrivano a rivendicare un’autentica discendenza diretta; di artisti apparentemente lontani da quel mondo, come il francese Edgar Degas e l’inglese Henry Moore; di figure che battono territori considerati marginali come quello della ceramica, quali Gio Ponti e Roberto Sebastián Matta. Immergendosi nella tradizione, gli artisti contemporanei la fagocitano e la reinventano: nelle loro mani e grazie al loro sguardo l’arte etrusca subisce altrettante radicali metamorfosi quante sono le personalità che le si avvicinano.

PRENOTA IL TUO POSTO AL MUSEO!